1.
Continuare con il programma educativo
con classi dall’asilo alla quinta, e apertura
del sesto anno per gli alunni uscenti dal quinto.
2.
Creazione di uniformi scolastiche – la maggioranza
degli alunni frequentano la scuola con vestiti non oriundi
del loro ambiente, cosa che li allontana dalla natura
tradizionale degli abiti inca. Compreremo lana dalla
comunità, che le madri, aiutate dai loro figli,
fileranno e tesseranno per la produzione di uniformi
composte da pantaloni neri, una tunica nera (Unku),
un poncho, un chullo (cuffia conica), e sandali per
i ragazzi, e da una pollera (camicia) nera, una lliclla
(scialle) rosso, un Aymilla (maglione) rosso e un paio
di sandali per le ragazze. . |
3.
Ricerca e valorizzazione di almeno tre cerimonie ancestrali
incaiche, includendo musica e vestimenti ceremoniali.
4.
Realizzazione di almeno due gite culturali alle città
imperiali di Cusco e/o di Lima. Durante queste visite
gli alunni eseguiranno alcune danze e ceremonie aprrese
durante le aule, in modo da diffondere e condividere
la cultura e le tradizioni della comunità di
Q’ero, importante per essere probabilmente l’ultimo
centro dove le ceremonie Inca sono vissute genuinamente.
5.
Realizzazione di una gita al Santuario Inca di Machupicchu
che permetterà ai bambini di apprezzare sul luogo
le magnifiche realizzazioni dei loro antenati, in una
città costruita riflettendo la perfettamente
organizzata società Inca, che permetteva di vivere
in perenne contatto con le divinità Inca. Questa
gita permetterà ai bambini di rivivere valori
e principi dei loro antenati Inca, incentrati sul rispetto
agli elementi e all’ambiente naturale, agli animali
che lì vivevano, e ai fiumi che correvano sul
territorio. Tutto ciò è riassunto e perfettamente
integrato nella città di Machupicchu. Si noti
che il santuario di Machupicchu è gestito da
società private che rendono impossibile la fruizione
del luogo da parte degli abitanti di Q’ero e di
moltialtri peruviani.
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